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ON LINE MEDIA RELATIONS E UFFICIO STAMPA

Oggi viviamo in una società che fa dell’immagine e della comunicazione un elemento essenziale, ma che spesso le vede coniugate oppure tradotte in termini di anarchia, di superficialità e di confusione. Occorre dunque soprattutto che una comunicazione sia seria e veicolata soltanto attraverso strutture adeguate, e cioè da strumenti quali l’ufficio stampa (tradizionale e OLMR), i soli in grado di far circolare l’informazione, compiutamente e in modo attendibile. Le ricadute utili del comunicare si possono riassumere in breve sottolineando che una società, un organismo che sia riuscito nel difficile compito di avere una buona immagine e una buona reputazione, ha anche maggiori probabilità di:

- vendere bene i propri prodotti e servizi;
- ottenere più facilmente credito;
- ottenere una licenza, un permesso, persino una legge;
- attrarre personale più qualificato;
- concludere positivamente una trattativa;
- superare difficoltà temporanee;
- fare accettare proprie tesi;
- avere seguito o penetrare politicamente.

Anche in un’epoca di confusione informativa, l’informazione doc possiede ancora e DEVE continuare a possedere un suo spazio decisamente di peso. Appare fondamentale che si comunichi attraverso mezzi professionalmente validi per non essere fraintesi e per rimanere visibili seriamente nel mare degli sproloqui comunicativi in circolazione (l’invisibilità coincide con la non esistenza). La comunicazione non è flash, ma deve essere qualcosa di più vasto ed articolato che riguarda la filosofia di un soggetto azienda, la sua politica e poi i suoi prodotti o servizi. È possibile misurare sia quantitativamente che qualitativamente il ritorno sugli investimenti, il cosiddetto ROI, rapportandolo all’investimento morale e politico che un’azienda compie quando decide di lanciare un messaggio, che per essa è significativo, attraverso il proprio ufficio stampa. Il ritorno si misura di norma tanto sul numero quanto poi soprattutto sulla qualità delle pubblicazioni o citazioni o commenti che si ottengono. In quali testate e con quale ampiezza. E con quali toni nell’accoglienza (Apprezzamento? Valutazione critica? Consenso? Delusione?).
La valutazione di un risultato, in base ad una ponderazione dei singoli esiti del pubblicato, non è facilmente schematizzabile, vi entrano infatti componenti diversissime.
Si consideri in quanti modi anche remotissimi tra loro una notizia può essere ripresa, rilanciata, criticata, esaltata, fatta a pezzi tra diversi blog, o in Facebook, o nella circolazione del pensiero di un gruppo di opinione.

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