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FACEBOOK CONTRO LE FAKE NEWS

Siamo ormai soliti a svegliarci con un particolare buongiorno da parte del social network di Mark Zuckerberg: il carnevale, la primavera, la giornata dei gatti, gli sfondi colorati o le previsioni del tempo.

Questa mattina il buongiorno ci parla di fake news.

In modo particolare ci informa che facebook sta cercando di trovare un modo per limitare la diffusione di bufale ma nel entre ci regala un vademecum di dieci punti per verificare le notizie.

Mark Zuckerberg non è nuovo a queste azioni.
Anche prima di pubblicare sul suo profilo la nota Building Global Community, un vero e proprio “manifesto” di quello che immagina come comunità globale, la mente di facebook aveva già tentato di ‘proteggere’ i propri utenti contrastato il cosiddetto click-baiting.

Qui però l’impegno non è da poco. Infatti, come ricorda lo stesso Zuckerberg in una lunga intervista a Fast Company, qui si tratta di distinguere fra una diversa informazione o una vera e propria disinformazione.

Il tema è scottante e in Italia, nei mesi scorsi, ha visto  anche l’impegno della Presidente della Camera, Laura Boldrini, e l’annuncio, la scorsa settimana, di una indagine conoscitiva della Camera dei Deputati.

Quindi, come si fa a riconoscere una bufala?

Ecco, in sintesi (qui la versione completa), i 10 passi secondo facebook per non cadere in errore.

1. Non ti fidare dei titoli
2. Guarda bene l’URL
3. Fai ricerche sulla fonte
4. Fai attenzione alla formattazione
5. Fai attenzione alle foto
6. Controlla le date
7. Verifica le testimonianze
8. Controlla se altre fonti hanno riportato la stessa notizia
9. La notizia potrebbe essere uno scherzo
10. Alcune notizie sono intenzionalmente false

Va detto che questo vademecum può sembrare inutile a coloro che sono abituati ad approcciarsi in modo critico alle notizie.
Evidentemente, però, queste regole non devono essere così scontate: basta leggere le reazioni del “popolo di internet” a certe fake news.

A qualcuno può venire il dubbio che sia esagerata questa campagna sulle “bufale”. Forse la miglior risposta la danno i promotori dell’appello Basta Bufale: “essere informati è un diritto, essere disinformati è un pericolo”

 

Nota – Se volete fare qualche esperimento, senza condividere vere bufale, visitate la pagina Vergogna Finiamola Fate Girare, solo vere bufale finte… e magari potreste avere delle sorprese dai vostri contatti!

 

 

 

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